Abbandono la luna e ritorno sulla terra. Ho ormai da settimane lasciato il Teide alle spalle, e sono ora immerso in “ambiziosi” progetti web che mi portano a riflettere su questioni di non poca importanza (almeno per me
).
A voi, in sintesi, la primissima riflessione: “progettare per l’utente passando per il cliente”; che vuol dire? Non vi siete mai chiesti, di fronte ad un nuovo progetto web, in che modo procedere? Ovvero: tenere in considerazione, in primis, le richieste del cliente e poi le reali esigenze dell’utenza (come nel caso fallimentare di Italia.it), oppure viceversa?
Quante volte (soprattutto nella primissima fase di progettazione iniziale del lavoro) ci si accorge che le richieste del cliente non coincidono affatto con quelle dell’utenza! E quanto è dura spiegargli che sono preferibili altre strategie rispetto alle sue perché di certo più utili dal punto di vista tecnico e di programmazione!
Ovviamente questo disagio è proporzionale a quel poco o tanto che il cliente conosce in merito al nostro lavoro: più ne sa, più è facile illustrargli eventuali soluzioni maggiormente efficaci, meno ne sa, minori le possibilità di coinvolgerlo.
Personalmente, non ho alcun dubbio: le fasi di pianificazione e realizzazione di un progetto devono partire dallo studio dell’utenza e basarsi sulle reali esigenze della stessa, solo così si potrà accontentare il cliente! Il nostro cliente dovrebbe quindi, a suo beneficio, lasciare che il progetto si sviluppi non tanto a partire da un’idea che ha in mente quanto dall’analisi dei suoi potenziali acquirenti e del prodotto che intende promuovere.
In poche parole: nella fase iniziale dovremmo far sì che il cliente si fidi di noi in modo da potergli proporre strategie davvero più efficaci, soprattutto nella prospettiva del tempo! Quel che fa un progetto web vincente, infatti, non è tanto il suo essere a “passo con i tempi” quanto “futuristico”…cioè ideato, sulla base di studi e ricerche, per rispondere alla continua evoluzione di Internet.
Professionalità, competenza e lungimiranza, quindi! Ecco quello che davvero il cliente dovrebbe richiederci; sottolineo che per lungimiranza non intendo l’intuizione del momento, piuttosto la capacità di prevedere scenari possibili, frutto di anni d’ analisi e studio.
Il condurre il cliente tanto lontano non è certo facile, non si può pretendere che strizzi l’occhio per vedere laddove il nostro è già abituato. Buona cosa sarebbe quindi, per acquisire la sua fiducia, ricordargli sempre il perché di una scelta piuttosto che l’altra (soprattutto se quest’altra è la sua
)…e aiutarlo ad acquisire una visione del web via via più dinamica.
Senza dubbio è più comodo accontentare il cliente alla sua prima richiesta piuttosto che portarlo (spesso con fatica e resistenze iniziali) ad adottare strategie più efficaci; è una modalità che può risultare anche più redditizia, e semplice dal punto di vista relazionale, quanto però eticamente corretto?
Per leggere tutto il post Originale vai su: 980km | Smart Web Marketing » Web Marketing




